L'estate è sinonimo di vacanze, socialità, cultura e tempo libero. Tuttavia, per molte persone con disabilità, partecipare pienamente alla vita turistica e ricreativa può ancora essere un percorso ad ostacoli.
Parlare di estate accessibile significa affermare un principio semplice ma fondamentale: il diritto al tempo libero, alla cultura e al turismo deve essere garantito a tutti, senza discriminazioni e senza barriere.
La partecipazione alla vita culturale, ricreativa e turistica è riconosciuta dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, anche la nostra Costituzione, attraverso gli articoli 2, 3, richiama il principio di uguaglianza sostanziale e il diritto di ogni persona a partecipare pienamente alla vita della comunità.
Il turismo accessibile e inclusivo è richiamato anche dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite (SDGs), in particolare dal goal 10: Ridurre le disuguaglianze.
L'accessibilità, quindi, non è un servizio aggiuntivo né un favore concesso a qualcuno: è un diritto che consente a tutti di vivere il territorio, le sue opportunità e le sue bellezze.
Quali sono le principali barriere?
Le difficoltà che le persone con disabilità incontrano durante il periodo estivo sono ancora numerose:
- spiagge prive di percorsi accessibili;
- stabilimenti balneari senza servizi igienici adeguati;
- eventi culturali senza posti riservati o percorsi accessibili;
- informazioni turistiche non disponibili in formati accessibili;
- assenza di strumenti di comunicazione per le persone con disabilità sensoriale;
- sentieri, aree verdi e luoghi di interesse culturale difficilmente fruibili.
Una barriera architettonica, sensoriale o comunicativa può trasformare un momento di svago in un'esperienza di esclusione.
Un territorio accessibile è un territorio migliore per tutti.
Rendere inclusivi i luoghi di vacanza e gli eventi significa migliorare la qualità della vita non solo delle persone con disabilità, ma anche delle persone anziane, delle famiglie con bambini, delle persone con difficoltà temporanee e dei visitatori in generale.
L'accessibilità rappresenta inoltre una straordinaria opportunità di sviluppo per il territorio:
- aumenta l'attrattività turistica;
- migliora la qualità dei servizi;
- favorisce la permanenza dei visitatori;
- rafforza l'immagine di una comunità accogliente e inclusiva.
Cosa possono fare i Comuni e gli operatori del turismo?
L'inclusione si costruisce attraverso scelte concrete:
- eliminare le barriere architettoniche negli spazi pubblici;
- garantire informazioni accessibili sui siti istituzionali e turistici;
- progettare eventi inclusivi fin dalla fase organizzativa;
- formare il personale sull'accoglienza delle persone con disabilità;
- coinvolgere le associazioni e le persone con disabilità nella progettazione dei servizi.
L'accessibilità non si improvvisa. Si programma, si progetta e si realizza attraverso la collaborazione tra istituzioni, operatori economici e comunità locali.
Anche in Basilicata e nella provincia di Potenza esistono esperienze positive che dimostrano come un turismo più inclusivo sia possibile, ad esempio attraverso spiagge attrezzate, percorsi accessibili, iniziative culturali aperte a tutti.
Valorizzare queste esperienze significa promuovere una nuova cultura dell'accoglienza e dell'inclusione.
Come Garante per i diritti delle persone con disabilità della Provincia di Potenza, continuerò a promuovere una cultura dell'accessibilità e dell'inclusione, nella consapevolezza che una comunità è davvero accogliente solo quando ogni persona può vivere pienamente il proprio territorio, il proprio tempo libero e le proprie relazioni.
Un'estate accessibile non è un privilegio. È un diritto di tutti.
Stefano Mele
Garante per i diritti delle persone con disabilità della Provincia di Potenza

